Gennaro Ciavarella
Sono nato nel 1956, a Foggia. I miei primi contatti con la fotografia sono stati con una rollei biotica che conservo ancora.
All’inizio ero più attratto da altre forme d’arte. Solo quando arrivo all’università riprendo a giocare con la macchina fotografica e acquisto una yashica fx-3, la macchina la usavo per le architetture e le scene urbane.
Pochi paesaggi e ancor meno persone, come diceva mio padre, pietre, fotografavo pietre. Restava escluso l’altro mio grande amore: il mare. Per me il mare è buona parte della vita; al mare ho dato molto e dal mare ho ricevuto tanto.
Grazie ad alcuni amici comincio a scrivere qualche articolo per alcune riviste di viaggio (Plein Air, il Gommone, Nautica) e mi sembra scontato portare la macchina subito con me sott'acqua. Inizio con una Nemrod, e poi una nikonos III, ma il sogno era di portare una reflex sotto le onde.
Finalmente acquisto una custodia Nimar, mi sembra di toccare il cielo, e la adatto ad una contax 139. Quanti insuccessi e quante parolacce: erano più le volte in cui qualcosa andava storto.
Comincia a migliorare la situazione, quando, ritorno alla nikonos con la bellissima V. I primi successi e poi il grande passo, passare da contax a nikon e provare le custodie vere, quelle personalizzate. La mia prima nikon terrestre è stata la 801, seguita da 801s, 90, 90x fino al più grande dei miei amori, la fantastica f100, sempre nelle custodie costruite dal salernitano Sanfelice, un grande della fotosub. Le macchine le ho anche allagate: una nikonos III, una nikonos V (funzionava alla fine solo con alcuni tempi manuali), una 801s.
Ho pubblicato e pubblico molto ed ho avuto la possibilità di conoscere tanti dei grandi nomi della fotosub italiana: Dilenge; Sanfelice, Giulianini; Rinaldi; Ferro, Cipriani; Pignataro; Fiore; Palbiani e tanti altri.
Ultimi lavori: con il gruppo archeosub dell'Università e con ASSO, il libro dei pesci; la solita presenza in vari calendari; molte mostre; alcune foto sono al bit in alcuni stand; alcune sale del Museo di Storia Naturale della mia città. Molte mostre sulle bellezze dei mari del mondo (continuo a viaggiare) a Napoli,Termoli, Giovinazzo, Corato, Palermo, Trani, Bari, Verona. Molti i lavori con Officina Fotografica, e le relative mostre, libri e dvd. Una bella apparizione sul canale satellitare Francese Biotope per una puntata su di me.
Sono istruttore sub, istruttore fotosub. Ho più di cinquemila immersioni effettuate ed ora, che mi immergo poco, non faccio mai meno di cento immersioni l’anno.
Ho gestito dal 1989 al 2002 un centro immersioni alle isole Tremiti (e di cui ho curato più di una guida che è di prossima). Adesso sto ritornando a fotografare la gente e fare reportage e di ciò devo ringraziare le spinte ed i consigli degli amici dei forum NITAL, di cui sono il responsabile per la sezione di fotografia Underwater. Adesso ho unito la passione per i viaggi a quella per la natura e spesso sono in cammino per trekking, per fiori e per animali.
Attrezzatura fotografica, nikon d700-d7200, d5300, lenti 10/17 -35-28/70-60-105- 200-500; una contax 167 con 28-85; una rollei biottica; una nikonos II, due sb 800; 2 inon z240, un seacam 150; una custodia nauticam per d7200-d7100 tre oblò e prolunghe varie; tre cavalletti ed un monopiede

Potranno recidere tutti i fiori, ma non potranno fermare la primavera. (Pablo Neruda)

Tra vent'anni non sarete delusi dalle cose che avete fatto ma dalle cose che non avete fatto. Allora levate l'ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vele. Esplorate, Sognate, scoprite. (Mark Twain)

Il solo vero viaggio, il solo bagno di giovinezza, non sarebbe quello di andare verso nuovi paesaggi, ma di avere occhi diversi, di vedere l'universo con gli occhi di un altro, di cento altri, di vedere i cento universi che ciascuno di essi vede, che ciascuno di essi è ...
(Marcel Proust)

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